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Ivan Graziani
Di Ivan Graziani, di città e di altroIn questi giorni così strani sto riscoprendo cantautori che avevo messo da parte, chissà poi perché. Uno di questi è Ivan Graziani: leggendo qua e là di lui scopro che è abruzzese. E dire che sono sempre stato convinto fosse toscano. Quel suo modo struggente e poetico di cantare Firenze, con la sua bellezza, la sua noia e la sua malinconia, incapace di cambiare la sua donna amata che infatti se ne va e lo lascia lì da solo. Ma può una città cambiare una persona? Non lo so, di sicuro può farla sognare proprio come Ivan sogna, nelle strofe di “Lugano Addio”, di un posto che non ha mai visto accompagnato dai racconti della donna amata ma il pensiero sempre alla sua terra natale, a quelle reti e a quelle spiagge su cui sente le bestemmie e il dolore del padre. E se una città non può far cambiare una persona di sicuro può farla scegliere di cambiare la sua vita: ero giovanissimo quando ascoltando “luci a San Siro” Roberto Vecchioni mi faceva desiderare di vedere quella nebbia che nasconde il gioco d’amore, quella nebbia che nella mia Sicilia non sapevamo neanche cosa fosse e che io idealizzavo inseguendo i miei sogni. Anche le canzoni di Jannacci che amava Milano profondamente hanno fatto da sottofondo al cambiamento dellamia vita. Non è stato facile ma lo dovevo fare. Ed eccomi a Milano con tutto davanti, con la musica e i miei cantautori che mi accompagnavano sempre anche perché nel frattempo Guccini canta Venezia, così contradditoria, cosi artefatta e così ricca di oriente. E poi vuoi mettere “mamma Bologna”? Una canzone, una città possono cambiare una persona? Non lo so. La possono accompagnare in percorsi più o meno semplici, più o meno felici ma dopo tanti giri forse come canta il grande Battiato “ah,ah! ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana/ ‘Ndo mo jardineddu mi piaci stari sulu”
Eugenio Mori 07-03-2020 11:24:45
40 anni che ci proviamo. foe la volta buona
Eugenio Mori 07-03-2020 11:24:37
40 anni che ci proviamo. foe la volta buona
Laura Magarini 16-12-2018 09:59:57
Articolo molto bello. Grazie. Si parte dal sogno, che se esiste è già buona cosa. Se il luccichio che cera non è stato accompagnato dalla iniziativa o dalla follia di metterlo in pratica, allora è inutile sognare.
Laura 08-12-2018 22:52:29
Grazie per la bella iniziativa
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