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Gotico Americano di Arianna Farinelli
 Ci ho messo un po’ a scrivere di Gotico Americano. E’ un libro che mi ha attirato da subito, quando l’ho visto esposto sul tavolo di una libreria sia per la copertina, che, lo confesso, per la mia omonimia con la scrittrice. Più volte ho preso in mano il libro senza decidermi a comprarlo: ne leggevo la trama, leggevo le informazioni sulla scrittrice, una donna poco più giovane di me che vive a New York e pubblica per Bompiani il suo primo libro in una collana diretta da Roberto Saviano. L’ho comprato. E l’ho letto senza riuscire a staccarmi da quelle pagine, dalla storia di una donna, di due famiglie, di una carriera non completa o forse solo non soddisfacente fino in fondo, di due grandi amori, di vite completamente opposte le une dalle altre. Ma poi non riuscivo a scriverne pur essendomi piaciuto moltissimo e considerando Gotico Americano uno dei libri migliori che io abbia letto da sempre. Non capivo perché visto che i personaggi del romanzo mi sono rimasti dentro, parlano nella mia testa, mi fanno pensare a come storie di vita si possano incrociare così facilmente da stravolgere il vissuto dei protagonisti e altrettanto improvvisamente possano tornare a una normalità che non è mai tale. Il motivo è che ho paura di banalizzare un libro che riesce a mettere il lettore davanti a dinamiche umane comuni e complicatissime, a momenti di storia molto recenti raccontati con occhio critico e scientifico ma anche con una capacità narrativa come  raramente si incontra unita a una competenza psicologica che forse più che studiata è innata. Insomma Gotico Americano è un grandissimo romanzo di quelli per cui sono “invidiosa” di chi deve ancora leggerlo perché ha l’opportunità di scoprirlo. Forse è uno di quei pochi che prima o poi rileggerò. Grazie Arianna Farinelli.  
Eugenio Mori 07-03-2020 11:24:45
40 anni che ci proviamo. foe la volta buona
Eugenio Mori 07-03-2020 11:24:37
40 anni che ci proviamo. foe la volta buona
Laura Magarini 16-12-2018 09:59:57
Articolo molto bello. Grazie. Si parte dal sogno, che se esiste è già buona cosa. Se il luccichio che cera non è stato accompagnato dalla iniziativa o dalla follia di metterlo in pratica, allora è inutile sognare.
Laura 08-12-2018 22:52:29
Grazie per la bella iniziativa
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